Il consumo procapite di pizza raggiunge, nel nostro paese, circa 8 kg all’anno. Secondo i dati Italmopa, il quantitativo di farina di frumento tenero destinato alla produzione di pizza e snack (focacce, torte salate, ecc.) ammonta annualmente, in Italia, a circa 350.000 tonnellate.

Per quanto riguarda la loro pizza preferita, gli italiani non hanno dubbi: secondo un recente sondaggio effettuato dalla Doxa per conto di Italmopa, la Pizza Margherita si aggiudica il primo posto con il 57% circa delle preferenze, davanti alla Pizza Napoli (17%), la Quattro Stagioni (8%), la Diavola (7%) e la Boscaiola (6%).

I pizzaioli impiegati, secondo il Rapporto congiunturale del mercato e consumo della pizza in Italia a cura del CNA (Confartigianato), sono circa 110.000, una cifra che arriva a 200.000 nei fine settimana. Il numero di attività che producono e vendono pizza sono in netta crescita: 128.248 ovvero + 1,1% sul 2018. Nello specifico: panetterie 14.797, gastr.pizz. 7.123, rostic/pizz 15.380, pizzerie, asporto 14.579, bar pizzeria 36.502, ristoranti, pizzeria 39.867. Aumentano, rispetto al 2018, sicuramente le attività che producono pizza per il cosiddetto “consumo veloce” come le pizzerie d’asporto +1,9%, le rosticcerie pizzerie +1,6, le gastronomiapizzeria +2,6, bar pizzeria +0,4% e le panetterie +4,5%.

Fonti: Assobirra / Fondazione Birra Moretti / Unionbirrai /Fipe/ Italmopa/CNA Confartigianato