Da sinistra, Barbara Lattuada e Silvia Fabbri

L’esperienza di Italian Exhibition Group segnalata in uno studio di INAPP sulle aziende beneficiarie degli incentivi al premio di risultato
 
Diventa case history l’esperienza sul fronte innovazione nei contratti di lavoro di IEG – Italian Exhibition Group. Infatti INAPP, Public Policy Innovation, in uno studio che approfondisce le caratteristiche delle aziende beneficianti degli incentivi fiscali legati al premio di risultato inserisce la SpA fieristico-congressuale, quotata su MTA di Borsa Italiana, fra le quattro aziende italiane che spiccano sulle 1816 censite. IEG opera in tutto il mondo e, nel nostro Paese, gestisce i quartieri fieristici e i centri congressi di Rimini e Vicenza.

Cuore della ricerca, le scelte operate dalle imprese nella definizione della contrattazione di secondo livello e, all’interno di questa, dei premi di risultato, in particolare sotto la lente dell’innovazione, dell’organizzazione del lavoro e della valorizzazione del capitale cognitivo.

INAPP, che ha poi anche condotto lo studio, è l’Istituto Nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche, ente pubblico concentrato, in connessione con gli organismi europei, sulle politiche economiche che hanno effetti sul mercato del lavoro – in collaborazione con ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) e il Fondo Sociale Europeo “Investiamo nel tuo futuro”.

Propensione all’innovazione e al miglioramento continuo, nonché un sistema basato su trasparenza, equità e condivisione, il tutto espresso in alcuni capisaldi sono le peculiarità di IEG, evidenziate dallo studio.
Il sistema di performance management, che coniuga obiettivi individuali e collettivi per allineare i dipendenti ad obiettivi e strategie aziendali e accrescere motivazione e spinta, e che contemporaneamente riconosce e valorizza il contributo di ogni singolo dipendente al successo aziendale. Il concetto di partecipazione che, tramite diverse forme di ascolto e collaborazione condivisa, stimola i dipendenti e promuove valori aziendali quali proattività e capacità di contribuire al cambiamento. L’Empowerment e la formazione continua con corsi in aula, know-how sharing, ma anche in coaching e percorsi mirati. Il work-life balance: le esigenze della persona al centro e intorno ad esse costruisce il proprio valore competitivo attraverso una gestione flessibile dell’orario di lavoro orientata più al risultato che alla quantità, la banca ore e lo smart working, nonché l’estensione del part-time post maternità da CCNL dal 3% al 6% e l’accesso ad un flexible benefit e a iniziative di welfare volte a favorire l’equilibrio vita-lavoro. Il senso di squadra e la collaborazione espresse anche in istituti aziendali quali le ferie solidali e il premio di risultato aziendale, che misura la performance ottenuta dall’azienda come organo sinergico.

“INAPP – spiegano da IEG, Silvia Fabbri e Barbara Lattuada – ci ha ha invitati a partecipare ad una seconda fase dello studio, che approfondirà come le imprese abbiano affrontato il periodo del lockdown e come stiano ri-programmando il futuro aziendale: a fine anno in programma un webinar organizzato con l’Università la Sapienza di Roma con le aziende e le case history più significative, compresa IEG, e che verranno condivise con la più ampia platea aziendale intervistata e che ha preso parte ai due studi”.