Se siete pronti a immergervi nell’oscura bellezza delle serie TV horror che hanno allietato i nostri pomeriggi e ancora infestano le nostre notti, allora questo è il libro definitivo che stavate aspettando. Queste pagine vi guideranno attraverso i meandri delle produzioni televisive più spaventose, divertenti e indimenticabili, portandovi a conoscere il meglio del genere e i volti che hanno dato vita a personaggi indimenticabili.

Con immagini iconiche, citazioni memorabili e una passione palpabile per il genere, “Mercoledì e il meglio dell’horror in Tv di ieri e di oggi” è un omaggio appassionato a quelle serie TV che hanno saputo affondare le loro radici nelle nostre paure più profonde. Sia che siate un fan incallito dell’horror o semplicemente curioso di scoprire cosa ha reso queste serie così indimenticabili, questo libro vi porterà in un viaggio

Uno stralcio dal libro:

…Quattro note seguite dallo schioccare ritmico delle dita dei protagonisti: è l’inconfondibile incipit della sigla – firmata Vic Mizzy – de La Famiglia Addams, un mix di commedia, grottesco e citazioni horror che ne fa una delle serie più sui generis mai andate in onda. Eppure questa facoltosa e improbabile famiglia di Cemetery Lane, nata negli anni Trenta dall’inimitabile matita di Charles Addams come striscia di fumetti del New Yorker, ha conquistato almeno  quattro generazioni di spettatori. In questo momento la star assoluta di famiglia è la cadaverica Mercoledì le cui avventure, firmate da Tim Burton, sono andate in onda su Netflix nel 2022, ma ovviamente di lei, che dà il titolo a questo libro, ne parliamo più avanti. Nel frattempo caro lettore o lettrice, comincia pure a decapitare qualche bambola…

IL CURATORE:

Carlo Amatetti Editore, scrittore, traduttore, podcaster, docente ed esperto in comunicazione, ha tradotto per l’Italia opere di numerosi autori come Steve Martin, Robert Benchley o Mel Brooks e curato innumerevoli titoli e antologie, come John Belushi – la biografia definitiva, Non è una cosa seria (antologia pirandelliana, 2020), Je suis Charlie? La satira riflette su se stessa.