È davvero semplice dare nuova vita agli oggetti che abbiamo in casa e contribuire in modo concreto alla lotta agli sprechi. Il tutto grazie a decine di tecniche basate sul pensiero “zero waste”  all’arte del riciclo creativo.

Ricorrere al riciclo e riuso creativo è facile, divertente e alla portata di tutti: bastano infatti un pizzico di fantasia e manualità. Ispirati all’economia circolare che prevede il riutilizzo delle risorse riducendo o eliminando la quantità di scarto e di rifiuti, sempre più persone praticano il riciclo e il riuso – Upcycling e Recycling – dando una nuova funzione o un diverso utilizzo a oggetti già esistenti. Fare upcycling recycling permette di ottenere benefici per l’ambiente e per sé stessi: consente non soltanto di risparmiare, ma – ad esempio – di limitare l’accumulo di oggetti inutili, contribuendo a mantenere gli ambienti di casa liberi dal superfluo e, grazie ad attività creative che possiamo definire “svuota pensieri”, di aumentare l’autostima e abbassare i livelli di stress.

La capacità di vedere il potenziale degli oggetti in disuso cui dare nuova vita può essere una vera e propria arte. Nel campo del design spopolano in particolare due tecniche emblema dell’upcycling recycling con le quali recuperare oggetti e materiali che la creatività trasforma in qualcosa di nuovo e sostenibile: il papercutting e la legatoria di recupero.

Il papercutting è uno dei trend creativi del momento – e una forma d’arte accessibile a chiunque come dimostrano gli oltre 400 mila contenuti caricati su Instagram con l’hashtag #papercutting – che consiste nell’intaglio di carta e cartoncino mediante l’utilizzo di un taglierino bisturi per creare composizioni e quadri originali.

La legatoria artigianale – tecnica antica che sta vivendo una riscoperta – è sempre più gettonata: dal recupero di ciò che butteremmo via nascono oggetti semplicissimi, rilegati a mano. «Cartoline, pacchi di biscotti, vecchie cartine geografiche, i campionari di tessuti e gli scarti delle tappezzerie: siamo circondati da miliardi di oggetti di ogni forma, colore e materiale, con un ciclo di vita breve e che vengono sostituiti sempre più velocemente», racconta Federica Nassetti, che con YUUY porta avanti il suo progetto di legatoria. «C’è molta attenzione alla sostenibilità, e grande voglia di tornare ad oggetti semplici e analogici, che siano originali e personalizzabili»