Manca poco meno di un mese al via per la prima Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica, che nasce da un accordo triennale tra l’Università di Bologna e IEG. A parlarne, oggi nella splendida cornice di Ecomondo e Key Energy, un parterre che ha unito il mondo dell’imprenditoria, della formazione e delle istituzioni.

Il senatore Barbara Floridia, Sottosegretario all’Istruzione, ha definito il progetto “fondamentale, sia per i manager di oggi, che per quelli di domani”. Anna Re, responsabile delle relazioni esterne e rapporti istituzionali di Reteambiente, partner dell’iniziativa, ha sottolineato che “stiamo vivendo uno dei momenti più importanti del Dopoguerra”, e che le nostre imprese devono essere pronte a questo passaggio. Questa è una “grande occasione per formare persone sempre più competenti e capaci”.

A fare gli onori di casa, la group exhibition manager di Ecomondo Alessandra Astolfi, che ha ricordato come a Ecomondo, da sempre, l’educazione abbia un posto di primo piano: “oggi abbiamo pensato di fare un passo avanti in questo senso”.

“Avere competenze, ma anche saperle usare nel modo migliore, oggi è fondamentale”, ha detto il presidente di Conai Luca Ruini, “per questo quando IEG ci ha chiesto di partecipare abbiamo detto subito di sì. Da una ricerca recente”, ha aggiunto il numero uno di Conai, “emerge un dato significativo: circa il 36% delle nuove occupazioni è green, e c’è una forte domanda di alte competenze in quasi tutti i settori”.

Il professor Fabrizio Passarini, dell’Università di Bologna, ha illustrato brevemente le composizioni dei corsi della scuola, che “punta a intercettare tutte le filiere produttive, molte delle quali non si sono ancora affacciate al mondo della sostenibilità”. Saranno quattro i blocchi in cui è suddivisa, tra sviluppo, ottimizzazione dell’energia, ecodesign, gestione dei rifiuti, nuovi modelli organizzativi con focus su bioeconomia e nuovi moedelli, come la transizione digitale, fino alle agevolazioni e ai sistemi di controllo. Tra gli altri, alla tavola rotonda moderata dal giornalista Marco Moro, sono intervenuti anche: Gino Schiona, direttore generale Consorzio Biorepack, Mariano Baldoni, direttore tecnico operativo di CONOU, Alessandro Russo, presidente Gruppo CAP, Alessandro Bratti, direttore generale di ISPRA, Fabio Fava, presidente del Comitato Scientifico di Ecomondo e Angelo Salsi, responsabile unità LIFE della Commissione Europea.