Ciak, si brilla!

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Un racconto che appartiene a tutte le donne del mondo, col gioiello come trait d’union di una storia universale. Vivere sul set le riprese di un evento come WE ARE Jewellery è una suggestione unica. Come unica è la narrazione ad opera di Italian Exhibition Group e di oltre trenta aziende del Made in Italy dell’oreficeria e gioielleria, che – grazie all’Art Director Beppe Angiolini – hanno potuto godere degli splendidi spazi dello Sugar e di Palazzo Lambardi, nel cuore di Arezzo, per le riprese di WE ARE Jewellery.

Un evento b2b innovativo, in onda il 23 marzo sul canale interattivo Jewellery Golden Cloud, che IEG offre alle aziende e ai brand della produzione orafo-gioielliera nazionale per presentare le novità di collezione alla platea di buyer internazionali attraverso una soluzione mai esplorata prima dal settore.

Due giorni con regia cinematografica e un backstage animato dalla ricerca minuziosa del dettaglio, dalla scelta dell’abito alla sfumatura del trucco, dall’acconciatura agli effetti e ai giochi di luce, per una trama che prende forma nei Jewellery Frame dedicati ad ogni singola azienda per mettere al centro un’idea universale di donna e di femminilità, rappresentata sul set da undici modelle e indossatrici provenienti da ogni angolo del mondo.

Storie raccontate attraverso immagini emozionanti e suggestive, dai tratti sognanti e rarefatti, incastonano il gioiello nello scorrere dei diversi momenti della vita e della giornata, in un lungo viaggio onirico che si snoda su un fil rouge sospeso tra sogno e realtà.

Un viaggio alla scoperta dei sensi e delle sensazioni, del sentimento e delle emozioni, che ferma il tempo grazie all’incanto di un vero e proprio tempio della moda e dell’eleganza, con gli ambienti dello Sugar e di Palazzo Lambardi abili ad offrire la cornice ideale per ogni idea di rappresentazione, dal café dello store alle rooms del palazzo, dall’aria tenue e incantata del giardino settecentesco alle sale degli specchi.

Un medley di note sognanti e antiche coniugate con elementi metafisici e sinfonie moderne, tra affreschi seicenteschi dalle tinte pastello, soffitti in legno ed elementi decorativi che escono dal genio di Giorgio Vasari, fino agli splendidi mosaici al pian terreno, resti della pavimentazione romana della villa precedente al palazzo, quando delfini, anatre e animali acquatici impreziosivano le decorazioni per l’area termale della dimora patrizia.

Un progetto che ha preso forma nella due giorni aretina e che porta ad un vero e proprio cambio di registro nelle modalità di presentazione del prezioso. Uno show che si ispira ai nuovi format lanciati durante le ultime fashion week dalle più importanti maison internazionali, che IEG ha scelto e realizzato – grazie al supporto di Agenzia ICE e MAECI – per aprire l’agenda degli appuntamenti annuali dedicati ai protagonisti dell’oreficeria e della gioielleria nazionale, punto di partenza di una road map che accompagna il settore verso il ritorno alle manifestazioni in presenza.

(NdR: un reportage fotografico del backstage è disponibile al link https://we.tl/t-e421bbahEa, materiale video al link https://we.tl/t-0I6VX7X2vW)