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All’interno della Basilica Palladiana di Vicenza dieci esperti del gioiello e dell’arte da tutto il Mondo curano la nuova selezione biennale di gioielli in un’esposizione di rilievo internazionale visitabile fino a tutto il 2018. Originale connubio tra manifattura e cultura gestito da Italian Exhibition Group SpA in partnership con il Comune di Vicenza

di Patrizia Rovaris

Museo del Gioiello, Sala Icone e Futuro (Cosmo Laera)

Al Museo del Gioiello di Vicenza un nuovo affascinante percorso nel tempo e nelle storie del gioiello al centro della II^ edizione 2017-2018 affidata a dieci nuovi curatori internazionali. Primo in Italia e uno dei pochi al mondo, dedicato esclusivamente al gioiello, collocato all’interno della Basilica Palladiana di Vicenza – edificio storico del XVI secolo, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1994 – il Museo del Gioiello in due anni dalla sua apertura, il 24 dicembre 2014, ha registrato 34.000 visitatori. Un progetto, ideato e lanciato da Fiera di Vicenza, gestito da Italian Exhibition Group S.p.A. (IEG)- la nuova società fieristica nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza – in partnership con il Comune di Vicenza.

Il Museo del Gioiello di Vicenzadichiara Lorenzo Cagnoni, Presidente di Italian Exhibition Group Spaè un progetto unico nella costellazione dei musei italiani e rappresenta un originale connubio tra manifattura e cultura. La loro integrazione è un asset sempre più importante per la promozione dei territori e dell’attività fieristica, un elemento che connota anche la visione di Italian Exhibition Group. Ereditando il grande lavoro svolto da Fiera di Vicenza, la nostra Società continuerà a valorizzare questo progetto, con la preziosa collaborazione del Comune di Vicenza e a partire dalla nuova affascinante esposizione biennale”.

La nuova esposizione, che sarà fruibile nel prossimo biennio, continua come la precedente a fornire un percorso inedito della complessità semantica del gioiello in tutte le sue accezioni legate al tempo, alla cultura, al gusto, in sintesi alla storia dell’uomo, secondo punti di vista molto eterogenei.

Sin dal primo giorno di apertura al pubblicosottolinea Matteo Marzotto, Vice Presidente di Italian Exhibition Groupil Museo del Gioiello si è dimostrato un’idea vincente. Autorevole baricentro di racconto dell’universo culturale dell’oreficeria e della gioielleria, all’insegna dell’innovazione e di una ricerca raffinata. Profondamente e logisticamente radicato a Vicenza, una delle capitali mondiali del gioiello, esprime con la sua personalità unica un’elevata vocazione internazionale; particolarmente apprezzato non solo per la qualità delle curatele, ma anche per la provenienza e l’eccellenza dei pezzi esposti, per i numerosi visitatori italiani e esteri accolti, per l’insolito percorso museale adatto a ogni tipo di pubblico. Un profilo globale che verrà ulteriormente accentuato grazie alla nuova esposizione e alla collaborazione dei nuovi curatori nel prossimo biennio 17/18”.

Lo spazio museale di oltre 410 metri quadrati, curato e diretto da Alba Cappellieri, Professore di Design del Gioiello al Politecnico di Milano e principale studiosa del settore in Italia, ospita una nuova selezione di circa 400 gioielli, di assoluta eccellenza e prestigio, selezionati in base alla sensibilità dei nuovi curatori di livello internazionale coinvolti: da Glenn Adamson, Direttore del Museum of Arts and Design di New York a Nicolas Bos, Presidente & CEO di Van Cleef & Arpels; dalla critica dell’arte e collezionista Helen Drutt English, all’antropologa Cristina Del Mare, dalla storica dell’arte Alessandra Possamai a Stefano Piaggi, Direttore Archivio Anna Piaggi; da Marco Romanelli, Architetto e Designer, alla storica dell’arte e autrice Paola Venturelli, al pluripremiato Designer Odo Fioravanti.

Il piano superiore del Museo conserva il percorso di nove sale espositive tematiche, che accompagnano i visitatori in un percorso inedito nel tempo e nelle culture – Simbolo, Magia, Funzione, Bellezza, Arte, Moda, Design, Icone, Futuro – il cui allestimento innovativo è stato progettato dalla designer Patricia Urquiola.

Non esiste il gioiello universale e assoluto, ma diverse concezioni di gioiello, legate al tempo, alla cultura, al gusto, in sintesi: alla storia dell’uomosottolinea Alba Cappellieri, Direttore del Museo del Gioiello.

Un viaggio suggestivo che inizia con la sala Simbolo curata da Glenn Adamson, Direttore MAD – NY. Qui il passato si ricongiunge al presente: dal meraviglioso pettorale della Madonna del Monte Berico alle croci, le gorgiere, le corone, simboli di potere, ricchezza e nobiltà, fino all’evoluzione di collane, bracciali e anelli che da simboli aristocratici diventano simboli pop.

Segue, nella sala Magia, la selezione di Maria Cristina del Mare, Antropologa, che propone gioielli magici che attraversano il tempo e le culture per raccontarci del bisogno primordiale dell’uomo di credere in una dimensione sovrannaturale in grado di governare fattori imponderabili come la salute, la fortuna o la malattia.

Bottoni, fibbie, chatelaine, fibule, fermagli per capelli, gemelli, spille, spilloni e pomander sono i gioielli che popolano invece la sala della Funzione curata dalla Storica Alessandra Possamai alla quale si accosta la sala della Bellezza che è un omaggio alla natura interpretato da Nicolas Bos, Presidente & CEO Van Cleef & Arpels.

La Critica e collezionista Helen Drutt English per la sala Arte sceglie le creazioni di artisti americani che, come Alexander Calder o Art Smith, hanno rinnovato gli innesti tra arte e gioiello.

Un tributo del tutto italiano è presente nella sala Moda, dedicata ad Anna Piaggi, fashion editor, celebre in tutto il mondo per essere stata musa ispiratrice di numerosi stilisti, esempio di libertà di pensiero e creatività per moltissimi appassionati di moda. Curata da Stefano Piaggi, Direttore Archivio Anna Piaggi, l’esposizione contiene preziosi che appartenevano alla celebre giornalista e alla sua istrionica capacità di contaminare i contesti.

Il percorso continua con la sala Design, curata da Alba Cappellieri e dall’Architetto Marco Romanelli, che racconta il legame che dal dopoguerra a oggi i progettisti italiani hanno avuto con il gioiello, con la sala Icone, un prezioso scrigno che contiene i preziosi iconici selezionati dalla Storica Paola Venturelli e capaci di raccontare storie eccezionali, e l’ultima sala, quella del Futuro, in cui il Designer Odo Fioravanti presenta gli scenari dei prossimi anni attraverso l’osservazione di materiali e tecnologie innovative, oggetti dai nuovi contenuti, nuove interazioni con il corpo e nuovi contesti.

Per l’edizione 2017-2018 a dare il benvenuto e introdurre il visitatore nella magia senza tempo e senza confini dei gioielli nelle nove sale curate dagli esperti internazionali, è la creazione di Giampiero Bodino, il collier Rosa dei Venti, che il Direttore del Museo, Alba Cappellieri, ha scelto proprio perché rappresenta la capacità italiana di coniugare mano e mente, artigianalità e innovazione.

VICENZA SCRIGNO DELL’ARTE ORAFA MADE IN ITALY

Il Museo del Gioiello è frutto dell’impegno di IEG nel promuovere l’universo culturale dell’oreficeria e della gioielleria italiana, settori in cui è riconosciuta come Business Hub di livello mondiale grazie alla Manifestazione internazionale VICENZAORO, in programma a gennaio 2017 (VICENZAORO January 20-25 gennaio) a Vicenza. Il Museo del Gioiello persegue così l’intento di essere un volano concreto per la valorizzazione del Bello e del Ben Fatto dell’arte, e attraverso la rotazione biennale delle opere, si conferma un luogo di eccellenza da visitare con continuità.

Le informazioni sul Museo del Gioiello e la sua esposizione biennale, comprese anche le mostre temporanee che durante l’anno sono fruibili nella sala al piano terreno, sono disponibili sul sito museodelgioiello.it che si presenta in una veste del tutto rinnovata e ancora più multimediale. Un portale dinamico che permette di introdurre fin da subito l’utente nell’atmosfera evocativa dello spazio museale riproducendone il format e le sue sale, una sezione in homepage dedicata alle novità del Museo e al calendario delle mostre sia permanenti che temporanee, oltre che la segnalazione di eventi che si svolgeranno all’interno del tempio del gioiello, nella prestigiosa Basilica Palladiana, durante l’anno.

Orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00, sabato, domenica e festivi dalle ore 11.00 alle 19.00. Biglietti: 6 euro intero, 4 euro ridotto.

THE JEWELLERY MUSEUM – THE PRECIOUS ATTRACTION OF EXCELLENCE

Inside the prestigious Basilica Palladiana of Vicenza, ten jewellery and art experts coming from all over the World are curating the biennial selection of jewels in an outstanding and international-level prestigious exhibition open until 2018. An original mixture of artefacts and culture managed by Italian Exhibition Group Spa in cooperation with the Municipality of Vicenza

by Patrizia Rovaris

At the Jewellery Museum of Vicenza, a new fascinating journey in time and the history of jewellery is the focus of the 2nd edition 2017-2018 of the biennial exhibition entrusted to ten new international curators. The first in Italy, and one of the few in the world exclusively dedicated to jewellery, the museum is located inside the Basilica Palladiana of Vicenza – a historical building dating back to the 16th Century, and a UNESCO World Heritage Site since 1994. Two years after its opening on 24th December 2014, the Jewellery Museum has welcomed 34 thousand visitors.

The project was conceived and launched by Fiera di Vicenza, and is managed by Italian Exhibition Group S.p.A. (IEG), the new exhibition company established through the merger between Rimini Fiera and Fiera di Vicenza, in cooperation with the Municipality of Vicenza.

The museum, with over 410 square metres of surface, curated and managed by Alba Cappellieri, Jewellery Design Professor at Milan’s Polytechnics and the leading sector scholar in Italy, hosts a new section of some 400 jewels, both outstanding and prestigious, selected on the basis of the interests of the new international-level curators involved.

From Glenn Adamson, Director of the Museum of Arts and Design in New York to Nicolas Bos, President & CEO of Van Cleef & Arpels; from art critic and collector Helen Drutt English, to anthropologist Cristina Del Mare, from art historian Alessandra Possamai to Stefano Piaggi, Director of the Anna Piaggi Archives; from Marco Romanelli, architect and designer, to art historian and author Paola Venturelli, and designer Odo Fioravanti, the winner of many awards.

museodelgioiello.it/en

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