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Alla prova della globalizzazione le Piccole e Medie Imprese traggono nuova forza dall’integrazione territoriale di risorse, competenze e opportunità. Il progetto CNA Romagna Servizi e le sue connessioni con il percorso di IEG nelle parole di Davide Ortalli, Direttore Provinciale CNA Rimini.

di Jacopo Frenquellucci

Davide Ortalli, Direttore Provinciale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato di Rimini

Le Piccole e Medie Imprese sono il cuore dell’economia riminese e “la loro dimensione non è un ostacolo ma un vantaggio per intercettare le richieste del mercato globale”, a patto però che il territorio sia capace di offrire loro opportunità di business e visibilità internazionale. Per fortuna tutto ciò a Rimini accade, e accade con ancora maggior intensità da quando, un anno fa, è nata Italian Exhibition Group, la Società per Azioni frutto dell’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, “uno dei grandi motori del nostro tessuto economico”.

Ad affermarlo è chi più di ogni altro conosce la realtà delle PMI riminesi: Davide Ortalli, da tre anni Direttore Provinciale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato di Rimini. CNA locale che, così come ha fatto Rimini Fiera all’inizio del percorso che ha portato a IEG, ha scelto di abbandonare una dimensione provinciale a favore di una struttura più ampia, capace di affrontare sfide più complesse. Nella primavera 2016 è stata infatti costituita CNA Romagna Servizi, partecipata dalle CNA provinciali di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini oltre che da CNA Emilia-Romagna e CNA Nazionale.

Direttore Ortalli, i due principali organismi di rappresentanza del territorio, CNA e Confindustria, hanno scelto negli ultimi 18 mesi di allargare i confini in una logica di aggregazione. Chi fa da sé non fa più per tre?
Le dirò di più: per noi la dimensione di CNA Romagna è un punto di partenza. Tanto il presente quanto, soprattutto, il futuro non possono avere come mercato di riferimento il solo territorio provinciale. Anche a livello locale ci sono conformazioni economiche differenti, è necessaria una sintesi di esigenze diverse. Noi abbiamo scelto di mettere insieme competenze e risorse per valorizzarle e ottimizzarle”.

Puntate quindi a superare anche la dimensione interprovinciale?
Faccio un esempio. Da poco è nata Destinazione Romagna, come prodotto turistico, e include Ferrara. Queste sono dinamiche che vogliamo assolutamente valutare per allargare la nostra attività: il Corridoio Adriatico – che da Ravenna passa per Ferrara, arriva a Venezia e si congiunge con il Nord Europa – potrebbe avere grande valore per Rimini.
Sull’Area Vasta avevamo cinquant’anni di vantaggio competitivo, dal primo progetto che è stato Ridracoli, ma poi abbiamo dormito, ci siamo rinchiusi nei campanilismi e ora dobbiamo rincorrere. Ma è un percorso inevitabile, perché in ogni contesto esistono eccellenze che devono essere messe a disposizione di un mercato più ampio. Per questo sono felice quando emerge positivamente la capacità di fare un passo indietro, come accaduto nel nostro caso”.

“Piccolo è bello” non vale quindi più come slogan a livello di rappresentanza. Per quanto riguarda, invece, il tessuto produttivo?
Le PMI rappresentano il 90% dell’economia locale: oltre il 50% sono ditte individuali e il 25% società di persone a carattere familiare. Questa conformazione non è una lacuna. Anzi, anche le microimprese hanno saputo intercettare richieste del mercato globale grazie alla loro adattabilità e per questo possiamo continuare a esportare eccellenze artigiane.
Per una vera internazionalizzazione serve però un irrobustimento, anche patrimoniale. Il nostro compito come CNA è proprio quello di accompagnare queste aziende, e per questo motivo occorre investire su infrastrutture e formazione. Da questo punto di vista mi piace ricordare che anche il concetto di Consorzio non è affatto da considerarsi superato. Lo stiamo rilanciando con forza per affrontare questa sfida”.

Alla luce anche di queste considerazioni, come ha vissuto CNA il processo di integrazione tra le fiere di Rimini e Vicenza per la nascita di Italian Exhibition Group?
Nell’economia locale IEG è uno dei quattro grandi motori del territorio e porta benefici anche per le PMI sotto diversi aspetti. Lo fa in termini di indotto, con le forniture dirette e offrendo visibilità. IEG è una grande opportunità per internazionalizzare il nostro territorio. Non a caso CNA e tutto il mondo economico hanno sostenuto con convinzione questo processo, che è stato un successo anche grazie alla visione politica e all’alto profilo manageriale dei soggetti coinvolti.
Grazie a IEG ora le PMI riminesi e romagnole hanno più possibilità di business diretto. Penso, per esempio, alla gestione dei flussi turistici per gli eventi congressuali e fieristici che sta portando grandi benefici ai nostri associati, oltre a offrirci la possibilità di porre in evidenza le nostre eccellenze ricettive ed enogastronomiche, con tutti gli ulteriori vantaggi che ne conseguono”.

Start-up, internazionalità e formazione

Guardare oltre i propri confini per rafforzare la presenza sul territorio: è questo lo spirito che ha portato alla nascita di CNA Romagna Servizi, la new company partecipata dalle CNA provinciali di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini oltre che da CNA Emilia-Romagna e CNA Nazionale. Un percorso durato quasi un anno, dalla prima firma a maggio 2016 fino alla presentazione proprio a Rimini nell’aprile 2017, che ha permesso di ampliare la gamma dei servizi offerti alle imprese artigiane senza rinunciare alla presenza capillare propria di una struttura di rappresentanza garantita da CNA Associazione.

Con CNA Romagna Servizi rimangono infatti attivi tutti i sei uffici della provincia di Rimini (Rimini, Bellaria, Santarcangelo di Romagna, Cattolica, Riccione e Novafeltria). In aggiunta, grazie all’integrazione fra territori e alle economie di scala, oltre ai tradizionali servizi alle imprese di carattere amministrativo, contabile e di consulenza paghe, vengono potenziati quelli in materia di consulenza e start-up, ambiente e sicurezza sui luoghi di lavoro, privacy, fino ad arrivare alla mediazione creditizia, al servizio bandi, all’internazionalizzazione e all’innovazione e formazione.

Forte del nuovo dimensionamento, nei primi mesi di attività CNA Romagna Servizi ha inoltre sostenuto importanti investimenti per l’adeguamento tecnologico di tutti gli uffici, migliorando così l’efficienza e la qualità del lavoro.

Craft excellence in a boundless market

Small and medium enterprises are the heart and soul of the Rimini economy, and “their size is not an obstacle, but an advantage to meet the requirements of the global market”, provided that the local territory offers them business opportunities and international visibility. Fortunately this happens in Rimini, and all the more so since, a year ago, Italian Exhibition Group was established, the joint-stock company resulting from the integration between Rimini Fiera and Fiera di Vicenza, “one of the great drivers of our economic fabric”.

This is the opinion of one the people who knows better the reality of the Rimini SMEs, Davide Ortalli, who for the past three years has been Provincial Director of the Rimini Confederazione Nazionale dell’Artigianato, the national confederation of the craft sector. The local branch of CNA which, just as Rimini Fiera did at the beginning of the journey that led to the establishment of IEG, decided to leave behind its provincial-level dimension in favour of a broader one, capable of rising up to more complex challenges. In the Spring of 2016, CNA Romagna Servizi was established, a subsidiary of the provincial CNA branches of Forlì-Cesena, Ravenna and Rimini, and of the CNA of Emilia Romagna and the National CNA.

Mr Ortalli, the two leading bodies representing the territory, CNA and Confindustria (the Confederation of Italian Industry), have decided to broaden their scope by resorting to an aggregation strategy. So it is no longer true that if you want something done you should do it yourself?
At present, and, most importantly, in the future, the reference market can no longer be the provincial territory alone. We decided to pool our expertise and resources to enhance and make the most of them”.

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