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Da Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, una lucida analisi delle dinamiche di arrivi e presenze in Italia e le criticità del ricettivo. Con lo sguardo rivolto a Oriente

di Francesco Monti

Bernabò Bocca (Imagoeconomica)

All’appuntamento con il grande network internazionale su turismo, accoglienza e outdoor di Rimini non poteva mancare Bernabò Bocca. Il presidente di Federalberghi è intervenuto alla conferenza inaugurale di TTG Incontri, SIA Guest e SUN 2016 per fare il punto sull’evoluzione del settore cogliendo anche l’occasione per lanciare una crociata contro l’abusivismo nel ricettivo.

Come ha trovato questa edizione di TTG, SIA e SUN?
Nessuna manifestazione come TTG Incontri è cresciuta così tanto in questi anni. E la contemporaneità con SIA permette agli operatori di ottimizzare i tempi. Opportunità strategicamente decisiva in un’epoca nella quale gli alberghi hanno bisogno di investire. Del resto parlare di turismo in Emilia-Romagna è facile: qui istituzioni e categorie lavorano gomito a gomito, e la promozione all’estero dà un ritorno. Purtroppo non tutte le Regioni sono così”.

Qual è il bilancio sul turismo italiano nel 2016?
Buono, ma con qualche nube”.

Ovvero?
I dati sul turismo italiano non sono totalmente veritieri, perché nel nostro Paese esiste un sommerso che non viene rilevato: quello dei bed&breakfast abusivi e delle seconde case. Un esempio: il Salento questa estate era invaso dai turisti, non c’era neanche lo spazio per camminare. Ma sa di quanto sono aumentate ufficialmente le presenze? Dello 0,87%. Su 6.200 bed&breakfast in quel territorio, 3.500 sono abusivi. Parliamo di strutture che non pagano le tasse e non seguono le stesse regole a cui sono sottoposte le imprese. Non siamo contro questa offerta, ma se si opera sullo stesso mercato si devono seguire le stesse regole”.

Qual è la vostra proposta?
Dobbiamo seguire l’esempio di altri Paesi: Francia, Spagna e Stati Uniti hanno regolamentato queste strutture. A ognuna di esse viene assegnato un numero di repertorio: se si resta aperti più di un certo numero di giorni l’anno, scatta il cambio di destinazione d’uso”.

Un tema chiave di TTG Incontri è stato il mercato cinese. Lei vede prospettive interessanti per l’Italia su questo fronte?
Per anni si è detto che la Cina è il mercato turistico del domani, invece è un mercato di oggi. Le presenze cinesi sono aumentate in modo esponenziale in Europa. Noi siamo in ritardo nella promozione sul mercato cinese, ma l’Italia resta una destinazione dei sogni. Il mercato cinese è molto tecnologico, ed è innanzitutto su questo fronte che dobbiamo adeguarci: essere presenti su tutti i portali, in lingua cinese, perché qui non ti regala niente nessuno”.

Chi è Bernabò Bocca

Bernabò Bocca, 53 anni, è presidente di Federalberghi dal 2000. Albergatore, è attualmente presidente del gruppo Sina Hotels, catena che conta 500 dipendenti e 11 strutture in Italia, tra cui l’hotel Bernini Bristol in piazza Barberini a Roma e Villa Medici a Firenze. Nel 2005 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro. Nel 2013 è stato eletto senatore per il Popolo della Libertà. Oggi fa parte del gruppo parlamentare di Forza Italia a Palazzo Madama.

TOURISM NEVER STOPS

Bernabò Bocca, the President of Federalberghi, the Italian hotel sector federation, makes a clear analysis of inbound flows and tourist figures and the criticalities affecting the hotel sector, while looking at tourist flows from the Far-East.

by Francesco Monti

Bernabò Bocca could not miss the great Rimini-based international event devoted to international tourism, the hotel sector and the outdoor world. The President of Federalberghi took the floor during the opening conference of TTG Incontri, SIA Guest and SUN 2016 to take stock of sector developments, also seizing the opportunity to launch a campaign against illegal activities in the tourist sector.

A key topic at TTG Incontri was the Chinese market. Do you see interesting prospects for Italy in this regard?
For years China was defined as the tourist market of the future, but to me it’s the market of the present. Chinese visitors have increased exponentially throughout Europe. We are lagging behind in terms of promoting our country on the Chinese market; however Italy still is a dream destination. The Chinese market is highly technological, and we must start from this to fill our promotional gap: be on every portal, in Chinese, otherwise we cannot win”.

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