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La raggiante showgirl, ospite di Music Inside Rimini, illumina la fiera con il suo Amarcord della Riviera, terra di affetti e opportunità professionali nel mondo dello spettacolo. Bellezza e intuito a servizio dello stile, sempre con la Romagna nel sangue.

Anna Falchi alla fiera di Rimini

La splendida Anna Falchi è tornata alla fiera di Rimini per inaugurare l’edizione 2017 di Music Inside Rimini. L’abbiamo incontrata a margine del taglio del nastro.

Lei a Rimini è di casa, qual è il suo rapporto con la Riviera?
Devo tutto a questa città, che ha permesso a mia madre di incontrare mio padre, e quindi di farmi nascere. Dunque a questa terra mi legano tutti i ricordi dell’infanzia. Poi è la terra che mi lega anche a mia figlia, visto che il suo papà è romagnolo. Insomma, ho proprio la Romagna nel sangue”.

In cosa si sente più romagnola?
Sicuramente nel carattere, estremamente estroverso. Penso di avere assorbito una peculiarità che solo i romagnoli hanno e che è il senso innato dell’ospitalità. Ovvero l’istinto naturale a donare alle persone la conoscenza della nostra terra, ospitarle nel miglior modo possibile, accoglierle sempre con il sorriso, farli mangiare bene, essere socievoli, amichevoli, e tutte queste cose qua. Questo mi ha permesso poi di trovarmi bene anche a Roma. In fondo romagnoli e romani un po’ di assomigliano in questo, hanno sempre questo modo scanzonato di porsi… L’unica differenza è che i romagnoli sono decisamente più seri dei romani”.

Ha tenuto a battesimo la fiera delle tecnologie legate al mondo dello spettacolo, delle luci e di tutto quanto è di supporto allo show business. A suo avviso quali sono gli aspetti più rilevanti per la buona riuscita di un evento, in studio o all’aperto, quali sono gli elementi su cui porre maggiore attenzione per far sentire gli ospiti a proprio agio?
Parlando da donna… per noi donne la cosa più importante sono indubbiamente le luci. Ognuno ha le sue preferenze sul tipo di riprese e di luci. In questo non c’è nulla di male perché tutti, anche nella vita di tutti i giorni, cerchiamo di apparire al meglio, per quanto ultimamente in tv a volte ci si ritrova di fronte a soluzioni, diciamo così, un po’ estreme nell’utilizzo della tecnologia per cancellare i segni del tempo che avanza.
Personalmente apprezzo quando la regia riesce a mettere in evidenza l’autenticità delle persone. Non solo di quelle che stanno sotto i riflettori ma anche di chi assiste. Mi piace chi spinge le telecamere in mezzo al pubblico per cogliere l’espressione insolita o carina, e noto con piacere che sono sempre di più i professionisti che prestano attenzione anche a questi aspetti. Essere meno strutturati e un po’ più live oggi come oggi funziona meglio, perché alla gente piacciono anche le angolature inattese, così da evitare la noia”.

C’è un esempio di questo tipo che ricorda in particolare?
Ricordo un Sanremo con il regista di Fabio Fazio, bravissimo a cogliere le sfaccettature delle persone, è stato un precursore dei tempi”.

Cos’è la femminilità per Anna Falchi?
Essere femminili sempre, anche vestendo un paio di jeansacci alla maniera dei maschiacci… Se una è donna lo esprime con tutta se stessa e in ogni occasione, oltre lo stile che sceglie di indossare”.

Chi è chi

Nata in Finlandia e cresciuta in Romagna, Anna Falchi inizia giovanissima come modella. Partecipa a Miss Italia 1989 vincendo la fascia di Miss Cinema. Sogno che si avvera diretta, tra gli altri, da Dino e Marco Risi, Carlo Lizzani e da Federico Fellini in un celebre spot. Tappe di una carriera in cui non mancano esperienze di rilievo anche in ambito radiofonico, televisivo e teatrale.

annafalchi.it

Being Anna Falchi

The gorgeous Anna Falchi is back to the Rimini expo centre to inaugurate the 2017 edition of Music Inside Rimini. We met her at the cutting of the ribbon ceremony.

You are at home in Rimini, so what is your relationship with the Riviera?
I owe this city everything: it made my mother and father meet, and conceive me. All my childhood memories are related to this territory. And this region also represents a tie with my daughter, since her father was born in Romagna. So, Romagna is really in my blood”.

In what respect do you feel the most a daughter of Romagna?
Undoubtedly in terms of my temperament, strongly extroverted. I think I have absorbed a characteristic that only those born in Romagna have, and that is an innate sense of hospitality. In other words the natural instinct to freely give out people a knowledge of our land, hosting them in the best way, always welcoming them with a smile, making them eat good food, being sociable, friendly, and so on. This has made me feel at ease in Rome too. After all, people form Romagna and Rome share these aspects, and always have this carefree way about them…The only difference is that Romagna-born people are decidedly more serious than Romans”.

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