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Unicità e flessibilità valore aggiunto dell’imprenditoria nazionale chiamata a fare squadra, anche attraverso le manifestazioni fieristiche, per inserirsi al meglio nei nuovi contesti industriali. L’analisi di Andrea Pontremoli, AD della Dallara Automobili, eccellenza tutta italiana.

di Brunello Cavalli

Andrea Pontremoli

Il punto di forza del nostro made in Italy è certamente nell’unicità dell’Italia e degli italiani. Noi, in qualsiasi campo, in qualsiasi cosa facciamo, siamo forti della nostra unicità, della nostra specificità che è un vero e proprio valore aggiunto”.

Andrea Pontremoli, Amministratore Delegato della Dallara Automobili, ha molta fiducia nel nostro Paese e nelle capacità di noi italiani nel fare. Ma questo non gli impedisce di vedere anche le criticità che ci sono insite.

Il contrappeso negativo a questa unicità – prosegue – è che siamo dei solisti, incapaci di metterci insieme, di fare squadra.  Così non facciamo sistema e sottovalutiamo il fatto che l’Italia all’estero è un brand che ha molto valore e che il made in Italy gode in tutto il Mondo di notevole considerazione”.

Viviamo una fase di grande trasformazione sia nei rapporti con i nuovi competitor che si affacciano sul mercato, sia nel modo di concepire gli stessi processi produttivi. Per la nostra industria può essere un vantaggio? Siamo attrezzati a questa sfida?
Personalmente sono convinto che possa essere un vantaggio. Non si deve aver paura delle sfide, dei cambiamenti. Noi abbiamo una grande flessibilità e quindi possiamo essere in grado di competere. È vero che in linea di massima siamo piccoli e incontriamo spesso difficoltà a misurarci con i grandi, ma di questo dobbiamo farcene una ragione e soprattutto impegnarci nello sfruttare le nostre unicità, inserendoci al meglio nei diversi contesti industriali”.

Lei una volta ha detto che noi italiani pur essendo bravissimi imprenditori siamo anche abilissimi nel trovare alibi ai nostri insuccessi. Questo cosa comporta per la nostra competitività sui mercati internazionali?
In effetti un’altra nostra caratteristica peculiare è che se non riusciamo in una cosa siamo poi bravissimi a dare la colpa ad altri, senza però interrogarci su dove abbiamo sbagliato. Invece per realizzare qualcosa bisogna partire da quello che possiamo e sappiamo fare, senza cercare alibi”.

Le manifestazioni fieristiche in quale misura possono aiutare la promozione del made in Italy?
Per me le Fiere sono soprattutto un modo per fare sistema, per spingere le imprese a stare insieme invece di andare avanti da sole. E questo fare sistema è molto importante. Questo è tanto più vero per le Fiere tematiche specializzate, che permettono alle aziende di fare sistema creando opportunità. E in questo credo che dovrebbero organizzarsi e impegnarsi sempre più”.

Chi è chi

Dopo aver percorso la carriera professionale in IBM Italia, di cui nel 2004 venne nominato Presidente e Amministratore Delegato, dall’ottobre 2007 Andrea Pontremoli ha affiancato l’ing. Giampaolo Dallara alla guida della Dallara Automobili in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale.

Membro delle Giunte di Confindustria, Assolombarda e Assonime, è componente del Cda e del Comitato Esecutivo di Barilla e Lead Indipendent Director nel Cda della Brunello Cucinelli. Dall’aprile 2017 è Presidente di Motorvehicle University of Emilia Romagna (MUNER), associazione nata dalla sinergia tra l’università e le aziende della motor valley italiana.

dallara.it

Exhibitions as a passport for italian-made products in the world

The strength of Italian-made products no doubt resides in the uniqueness of Italy and Italians. In any sector, whatever we do, we can rely on our uniqueness, our specificity, which is a real added value”.

Andrea Pontremoli, CEO of Dallara Automobili, has great faith in our Country, and in Italians’ skilfulness. However this does not prevent him from seeing weaknesses.

The negative counterpart to this uniqueness – he adds – is that we are ‘soloists’, incapable of getting together, working as a team. As a consequence, we do not stand together, and underestimate the fact that abroad Italy is perceived as a highly valuable brand, and that ‘Made-in-Italy’ products are held in high esteem all over the world”.

To what extent can exhibitions help to promote ‘Made-in-Italy’ products?
In my opinion exhibitions are chiefly a way to create a system, pushing firms to stand together instead moving on alone. And this system creation is very important. This is even truer in the case of specialized themed exhibitions, which allow firms to create a system by generating opportunities. And to this end I believe they should get organized and work harder”.

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